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Nell’estrema
zona sud-orientale della provincia di Trieste, racchiuso tra il vallone
di Muggia ed il golfo di Trieste, si trova il Comune di Muggia, zona
turisticamente rilevante.
Il suo territorio, delimitato da una costa di oltre 7 km con una strada
costiera di particolare bellezza, e da una concatenazione collinare con
i monti Castellier, S. Michele, Monte d’Oro che dominano panoramicamente
un vasto territorio sia italiano che della costa istriana, è
caratterizzato da un’estesa vegetazione carsico-istriana.
Muggia, ultimo e unico lembo istriano in territorio italiano con marcate
caratteristiche della cultura veneziana, mantiene ancor’oggi eloquenti
tracce della sua antichità: un’importante castelliere preistorico sul
Monte Castellier (Santa Barbara), resti romani e medievali a Muggia
Vecchia che fu uno dei castelli di difesa del confine istriano contro le
invasioni nel X sec. e che poi passò nel 931 sotto i Patriarchi di
Aquileia.
Il castello, distrutto nel 1353 dai triestini, ha conservato parecchie
testimonianze del passato, come le rovine delle mura, ma soprattutto la
graziosissima basilica dedicata alla Vergine Assunta del IX° sec.
Prima del Mille venne edificato un nuovo borgo sul mare, chiamato prima
Borgo del Lauro e poi Muggia da un toponimo che significa “terreno
paludoso”.
La nuova città dopo la metà del Duecento si costituì a comune, il cui
territorio confinava con quello dei comuni di Trieste e di Capodistria,
rimanendo sempre però legata al Patriarcato d’Aquileia. Di quest’epoca
sono il Duomo e il Palazzo del Comune, ricostruito nel Novecento.
Passata infine nel 1420 sotto la Signoria di Venezia, Muggia condivise
le sorti della Serenissima e della secolare comunanza di vita, di
interessi e di costumi la cittadina conserva impronte evidenti: il
dialetto, le tradizioni gastronomiche, lo stile gotico-veneziano di
alcune case, le “calle” tortuose, le logge, gli archi acuti e gli
antichi stemmi sulle facciate e soprattutto la piazza principale: un
autentico campiello veneziano. |